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        <generator>RedCircle VERIFY_TOKEN_4e5661ef-dd59-4f7d-9cb1-29d268e028b1  -- Rendered At Fri, 16 Oct 2026 10:43:14 &#43;0000</generator>
        <title>Viaggio in Calabria con Alessandro Dumas</title>
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        <itunes:subtitle>Viaggio in Calabria di Alexandre Dumas</itunes:subtitle>
        <itunes:author>Giuseppe Cocco</itunes:author>
        <itunes:summary>Journey to Calabria by Alexandre Dumas (1802-1870) that the author carries out in the autumn of 1835 in the Company of the painter Jadin, the day after the trip to Sicily to follow the mission of the 1000 of Garibaldi, instead constitutes a collection of sensations aroused in immediacy of the objective vision of perceived facts and phenomena, but subsequently transported into a romantic atmosphere through suggestive stimulations elaborated in fantastic transposition. The book offers itself to the reader with all the pleasantness and smoothness of an adventure novel in which the writer, at times, almost seems to have assimilated the cheeky and light-hearted air of a Gascon, typical of some characters in his most famous novels.</itunes:summary>
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        <description><![CDATA[<p>INDICE PODCAST - Capitoli</p><p>La Gabbia di ferro - Scilla - Il Profeta - Terenzio il Sarto - Pizzo - Maida - Bellini - Cosenza - Terremoti - Ritorno</p><p><strong>Molti furono gli scrittori</strong> che subirono il fascino dell&#39;antica terra di Calabria, pittoresca e romantica, che costituisce sempre fonte straordinaria di inesauribile di ispirazione.</p><p>Ma quelli erano &#34;viaggiatori&#34; che avevano percorso quasi gli stessi itinerari obbligati, seguendo anche loro un iter misto marittimo-terrestre, protetti da guardie armate.</p><p>The scritti and quasi sempre annotazioni and descrizioni precise dei luoghi visitati, pagine di diario dal tono talvolta rigoroso nel contesto della realtà osservata.</p><p>Il Viaggio in Calabria di Alexandre Dumas (1802-1870) che l&#39;autore svolge nell&#39;autunno 1835 nella Compagnia del pittore Jadin, all&#39;indomani del viaggio in Sicilia per seguire la missione dei 1000 di Garibaldi, costituisce invece una raccolta di sensazioni suscitate nell&#39;immediatezza della visione oggettiva dei fatti e dei fenomeni percepiti, ma successivamente trasportate in un&#39;atmosfera romantica attraverso stimolazioni suggestive elaborate in trasposizione fantastica. Il libro si offre al lettore con tutta la piacevolezza e la scorrevolezza di un romanzo di avventura in cui lo scrittore, talvolta, sembra quasi aver assimilato il piglio sfrontato e scanzonato di un guascone, tipico di alcuni personaggi dei suoi più celebri romanzi: «Nulla mi mette il corpo e l&#39;anima a bell&#39;agio come una risoluzione presa presa , sia esattamente contraria a quella che si contava prendere».</p><p>L&#39;autore è tollerante e spesso anche simpaticamente ironico nei confronti di una realtà sociale arretrata, ma anche affascinante per la tua spontaneità e anche perché inserita in un paesaggio fra i più belli che hanno mai visitato.</p><p>Attraverso la lettura delle 146 pagine del racconto è possibile ripercorrere fantasticamente quel viaggio che Dumas, scrittore dallo spirito avventuroso e amante del bello del nuovo, effettuò in Calabria, in quei luoghi da cui più era attratto per la loro natura selvaggia ed Immacolata.</p><p>Le varie esperienze, vissute in prima persona talvolta anche in situazioni di pericolo, sono narrate con aderenza alla realtà tramite immagini che presentano, a volte, una trasfigurazione immaginifica tale da renderle maggiormente ricche di fascino.</p><p>You can a Dumas le doti sinestetiche che caratterizzano un grande scrittore: more you sa of effetti che rendano vive le immagini, the calore emotivo, la suscitare partecipazione, la creazione vivace del Movimento all&#39;interno del racconto.</p><p>Lo stile non osserva sempre il rigore di un scritto di contenuto storico-geografico, ma si avvicina piuttosto alla spontaneità di un romanzo popolare. Lo scrittore esprime il suo rammarico nel salutare quel &#34;posto della terra in cui abbiamo trovato il più completo riposo&#34; e così aggiunge: «al momento di lasciare la Calabria cominciavamo a sentirci legati, malgrado tutto quello che avevamo sofferto, a questi uomini così curiosi da studiare nella loro rudezza primitiva e a questa terra così pittoresca daosservare nei suoi sismi eterni».</p><p>L&#39;interesse di viaggiatore verso ogni nuova conoscenza passa attraverso il vaglio dell&#39;ironia del suo carattere eclettico e pungente: tutti elementi dai quali risulta una lettura particolarmente piacevole e stimolante. Maestro del romanzo storico e del teatro romantico, spesso confuso con l&#39;omonimo figlio, anch&#39;egli scrittore, è famoso soprattutto per i capolavori &#34;Il conte di Montecristo&#34; e la trilogia dei 3 moschettieri. Un autore francese, conosciuto in tutto il mondo per i suoi capolavori che hanno fatto la storia della letteratura moderna, con una passione smodata per l&#39;Italia e il suo Sud.</p><p>Dumas è conosciuto per essere stato un gran viaggiatore, incuriosito dalle più diverse culture, innamorato degli italiani.</p><p>Non pochi sono infatti gli scritti che dedicano agli abitanti della Penisola e allo Stivale stesso.</p><p>Lo scrittore, sorpreso da una improvvisa tempesta che gli impedì di proseguire la navigazione verso Nord, fu costretto a percorrere la Calabria via terra, da Villa San Giovanni a Cosenza.</p><p>Un viaggio abbastanza lungo per l&#39;epoca, svolto in diversi tappe, tra cui il principato risultano essere Scilla, Pizzo, Maida, Cosenza.</p><p>Quando tutti i Dumas non manca di antare sul suo taccuino di viaggio notizie storiche e fantastiche.</p><p>Tra terremoti e piogge torrenziali, tra racconti gustosi e personaggi singolari, il viaggio di Dumas si trasforma così in un avventuroso racconto stilato con sagacia ed ironia.</p><p>Dopo essere stato in Sicilia, lo ritroviamo così a risalire a dorso di mulo la Calabria ancora tristemente provata dal terremoto del 1783.</p><p>L&#39;8 ottobre 1835 Dumas era infatti approdato a Villa San Giovanni con la imbarcazione, la speronara stessa &#34;Santa Maria di Piedigrotta&#34; [speronara (o speronièra) dal siciliano spirunara, derivante da spiruni «sperone»; grosso battello da carico, a vela e a remi, rimasto in uso nei paesi rivieraschi del Canale di Sicilia fino alla 1a metà del secolo XX (1900) : il dritto di prua è caratterizzato da uno sperone posto a mezza altezza tra il galleggiamento e il bompresso, mentre l&#39;unico albero, molto avanzato verso prua, può portare sia una vela a tarchia sia una vela latina], con i diversi giorni prima era arrivata in Sicilia da Napoli, e contava di fare il viaggio di ritorno via mare lungo la Costa Tirrenica con qualche tappa in Calabria.</p><p>Ma le condizioni del mare e il vento sfavorevole costrinsero lui e i suoi compagni di viaggio a trattenersi a Villa San Giovanni per alcuni giorni. Qui furono anche sorpresi, nella notte fra il 12 e il 13 ottobre, da un nuovo terribile terremoto che sconvolse gran parte della regione. Passato il peggio, siccome il tempo non accennava a migliorare, Dumas e il suo amico pittore Jadin, in compagnia del fido cane Milord, decisero di risalire la regione a dorso di mulo.</p><p>Dumas è così arrivato il 20 ottobre a Cosenza, dopo essere passato per località come Cinquefrondi, Scilla, Bagnara, Palmi, Monteleone, Pizzo, Vena, Tiriolo, Maida, Rogliano.</p><p>A Cosenza, nonostante la città sia semidistrutta dal terremoto, riuscì a prenotare presso l&#39;albergo Al riposo di Alarico rimasto miracolosamente indenne.</p><p>Fermatosi per alcuni giorni durante i quali visitò la Città e i Borghi vicini e partecipò a processioni penitenziali e riti propiziatori indetti dai frati per invocare l&#39;aiuto divino contro il terremoto, Dumas riprese il viaggio in mare imbarcandosi al porticciolo di San Lucido dove nell&#39;era frattempo approdato il capitano Arena con la sua speronara.</p><p>Durante il viaggio in Calabria lo scrittore si è innamorato di storie come l&#39;esecuzione di Gioacchino Murat nel Castello di Pizzo o le rocambolesche imprese dei briganti, fenomeno di cui cercò di individuare le cause determinanti e i mezzi per eliminarlo (del tema si occupò nell&#39;opera Cento anni di brigantaggio nella provincia meridionale d&#39;Italia, pubblicato nel 1863).</p><p>Ad attrarre Dumas non fu solo l&#39;aspetto pittoresco e, per molti versi selvaggio, dei luoghi, ma soprattutto la loro storia, così come i costumi e la cultura delle genti che li abitavano</p>]]></description>
        
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            <itunes:name>Giuseppe Cocco</itunes:name>
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            <itunes:category text="Society &amp; Culture">

            
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                <itunes:title>Capitolo 10 - Ritorno</itunes:title>
                <title>Capitolo 10 - Ritorno</title>

                <itunes:episode>11</itunes:episode>
                <itunes:season>1</itunes:season>
                <itunes:author>Giuseppe Cocco</itunes:author>
                <itunes:subtitle>Viaggio in Calabria - Ritorno</itunes:subtitle>
                <itunes:summary>Like any end of the journey, this short last chapter is steeped in sad nostalgia for all that our travelers have seen and experienced, for better or for worse.
A real adventure trip with a last stop in Cosenza that has definitively made Dumas fall in love with the Calabrian people and his hospitality.</itunes:summary>
                <description><![CDATA[<p>Come ogni fine viaggio, questo breve ultimo capitolo è intriso di triste nostalgia per tutto ciò che i nostri viaggiatori hanno visto e vissuto, nel bene e nel male.</p><p>Un vero e proprio viaggio avventura con un&#39;ultima tappa cosentina che ha definitivamente fatto innamorare Dumas del popolo calabrese e della sua ospitalità. [<a href="https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html" rel="nofollow">ACQUISTA E-BOOK</a>]</p>]]></description>
                <content:encoded>&lt;p&gt;Come ogni fine viaggio, questo breve ultimo capitolo è intriso di triste nostalgia per tutto ciò che i nostri viaggiatori hanno visto e vissuto, nel bene e nel male.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un vero e proprio viaggio avventura con un&amp;#39;ultima tappa cosentina che ha definitivamente fatto innamorare Dumas del popolo calabrese e della sua ospitalità. [&lt;a href=&#34;https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html&#34; rel=&#34;nofollow&#34;&gt;ACQUISTA E-BOOK&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;</content:encoded>
                
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                <pubDate>Fri, 25 Jun 2021 19:35:16 &#43;0000</pubDate>
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                <itunes:title>Capitolo 9 - Terremoti</itunes:title>
                <title>Capitolo 9 - Terremoti</title>

                <itunes:episode>10</itunes:episode>
                <itunes:season>1</itunes:season>
                <itunes:author>Giuseppe Cocco</itunes:author>
                <itunes:subtitle>Viaggio in Calabria - Terremoti</itunes:subtitle>
                <itunes:summary>Now immersed in the earthquake, emotionally involved Dumas decides to undertake a travelogue in the journey.

He wanders around in the so-called crater and decides to reach Castiglione Cosentino, one of the most affected places around Cosenza; completely taken by the situation of destruction and death, he retraces the same areas relying on the story of Gourbillon, his French countryman, who did so by describing his trip to Calabria in 1818, for the timely chronicle of the facts not experienced 35 years earlier in the localities do not visit.

A true apocalyptic tale that lasted eight days of visits and vicissitudes.</itunes:summary>
                <description><![CDATA[<p>Ormai immerso nel terremoto, coinvolto emotivamente Dumas decide di intraprendere un diario di viaggio nel viaggio.</p><p>Si aggira nel cosiddetto cratere e decide di raggiungere Castiglione Cosentino località d&#39;intorno a Cosenza tra quelle maggiormente colpite; completamente preso dalla situazione di distruzione e morte, ripercorre le stesse plaghe affidandosi al racconto di Gourbillon, suo conterraneo Francese, che lo fece descrivendo il suo viaggio in Calabria nel 1818, per la cronaca puntuale dei fatti non vissuti 35 anni prima nelle località da lui non visitate.</p><p>]</p>]]></description>
                <content:encoded>&lt;p&gt;Ormai immerso nel terremoto, coinvolto emotivamente Dumas decide di intraprendere un diario di viaggio nel viaggio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si aggira nel cosiddetto cratere e decide di raggiungere Castiglione Cosentino località d&amp;#39;intorno a Cosenza tra quelle maggiormente colpite; completamente preso dalla situazione di distruzione e morte, ripercorre le stesse plaghe affidandosi al racconto di Gourbillon, suo conterraneo Francese, che lo fece descrivendo il suo viaggio in Calabria nel 1818, per la cronaca puntuale dei fatti non vissuti 35 anni prima nelle località da lui non visitate.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;]&lt;/p&gt;</content:encoded>
                
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                <pubDate>Fri, 25 Jun 2021 15:28:52 &#43;0000</pubDate>
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                <itunes:title>Capitolo 8 - Cosenza</itunes:title>
                <title>Capitolo 8 - Cosenza</title>

                <itunes:episode>9</itunes:episode>
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                <itunes:author>Giuseppe Cocco</itunes:author>
                <itunes:subtitle>Viaggio in Calabria - Capitolo 8</itunes:subtitle>
                <itunes:summary>Cosenza the chapter tells the situation of an earthquake in Cosenza and in the course of an earthquake without respite for eight days.
It continues from the last lines of the previous one (Bellini), with the arrival at the Al Riposo d&#39;Alarico hotel so longed for by our travelers, tried by the earthquake, filled with a variety of displaced humanity, as well as inhospitable in its welcome.
The first skirmishes between the group of travelers and the hotel staff are of hostility on the part of the latter, and consequent irritation on the part of Dumas and Jadin.
But the architectural and human situation is greatly tested by the earthquake and everything is difficult to recover to normal, Dumas realizes and is struck, who empathically immerses himself in the crowd becoming a chronicler in telling the situation of the displaced in the slum.
The strength of the desperation of finally being able to enjoy a hotel almost worthy of the name, makes our travelers, extremely courageous, remaining still in their rooms even during the night shocks, calm spectators but participating in the panic scenes.</itunes:summary>
                <description><![CDATA[<p>[<a href="https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html" rel="nofollow">ACQUISTA E-BOOK</a>] Cosenza il capitolo narra la situazione di una Cosenza terremotata e in corso di terremoto senza tregua da otto giorni.</p><p><strong>Continua</strong> dalle ultime righe del precedente (Bellini), con l&#39;arrivo all&#39;Albergo <em>Al</em> <em>Riposo d&#39;Alarico</em> tanto sospirato dai nostri viaggiatori, provato dal terremoto, riempito di umanità varia di sfollati, quanto inospitale nel benvenuto.</p><p>Le prime schermaglie tra il gruppo dei viaggiatori e il personale dell&#39;albergo sono di ostilità da parte di quest&#39;ultimo, e di conseguente irritazione da parte di Dumas e di Jadin che arriva perfino ad essere negazionista:</p><p>«</p><p><em>... Voi credete ai terremoti? - mi chiese Jadin.</em></p><p><em>... Ma no! È tutta una commedia! Le loro case cadono perché sono vecchie e dicono che è per il terremoto per prendere l&#39;indennizzo da parte del governo...</em>»</p><p>Ma la situazione architettonica ed umana è molto provata dal terremoto e tutto è difficile da recuperare alla normalità, se ne rende conto e viene colpito Dumas che si immerge empaticamente tra la folla diventando un cronista nel raccontare la situazione degli sfollati nella baraccopoli.</p><p>La forza della disperazione di potersi godere finalmente un albergo quasi degno di questo nome, rende i nostri viaggiatori, coraggiosi oltremodo, rimanendo fermi nelle loro stanze perfino durante le scosse notturne, spettatori calmi ma partecipi delle scene di panico.</p>]]></description>
                <content:encoded>&lt;p&gt;[&lt;a href=&#34;https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html&#34; rel=&#34;nofollow&#34;&gt;ACQUISTA E-BOOK&lt;/a&gt;] Cosenza il capitolo narra la situazione di una Cosenza terremotata e in corso di terremoto senza tregua da otto giorni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Continua&lt;/strong&gt; dalle ultime righe del precedente (Bellini), con l&amp;#39;arrivo all&amp;#39;Albergo &lt;em&gt;Al&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Riposo d&amp;#39;Alarico&lt;/em&gt; tanto sospirato dai nostri viaggiatori, provato dal terremoto, riempito di umanità varia di sfollati, quanto inospitale nel benvenuto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le prime schermaglie tra il gruppo dei viaggiatori e il personale dell&amp;#39;albergo sono di ostilità da parte di quest&amp;#39;ultimo, e di conseguente irritazione da parte di Dumas e di Jadin che arriva perfino ad essere negazionista:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;«&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;... Voi credete ai terremoti? - mi chiese Jadin.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;... Ma no! È tutta una commedia! Le loro case cadono perché sono vecchie e dicono che è per il terremoto per prendere l&amp;#39;indennizzo da parte del governo...&lt;/em&gt;»&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma la situazione architettonica ed umana è molto provata dal terremoto e tutto è difficile da recuperare alla normalità, se ne rende conto e viene colpito Dumas che si immerge empaticamente tra la folla diventando un cronista nel raccontare la situazione degli sfollati nella baraccopoli.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La forza della disperazione di potersi godere finalmente un albergo quasi degno di questo nome, rende i nostri viaggiatori, coraggiosi oltremodo, rimanendo fermi nelle loro stanze perfino durante le scosse notturne, spettatori calmi ma partecipi delle scene di panico.&lt;/p&gt;</content:encoded>
                
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                <pubDate>Wed, 23 Jun 2021 21:02:35 &#43;0000</pubDate>
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                <itunes:title>Capitolo 7 - Da Vena di Màida a Cosenza</itunes:title>
                <title>Capitolo 7 - Da Vena di Màida a Cosenza</title>

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                <itunes:author>Giuseppe Cocco</itunes:author>
                <itunes:subtitle>Viaggio in Calabria - Capitolo 7 - Bellini</itunes:subtitle>
                <itunes:summary>The chapter narrates the journey from Vena di Màida to Cosenza, but it is called Bellini because, as usual, Dumas, loving the anecdote linked to people, highlights the news of the death of the great Sicilian composer, although it is only a small parenthesis of the story of the challenging and perilous journey together with faithful traveling companions Jadin and the dog Milord.

The chapter then begins with the arrival in Vena di Maida, a town inhabited by Albanians, to which Dumas dedicates a page; but a cat killed by the dog Milord, the scarcity of food and hotels, makes him decide to leave the country soon which cost the cat compensation in exchange for the only satisfaction for Jadin to have been able to portray the owner of the aforementioned cat, with the dress from typical arbëreshe bride.

From Vena the small squad moves to Tiriolo, a town particularly tried by the earthquake, where upon awakening in the only viable hotel, Dumas learns in disbelief of the death of his friend Bellini.

Left again for Cosenza, still vicissitudes suffered due to a storm that makes them find more dead than alive in Rogliano.

When they leave for Cosenza, due to the after-effects of the storm, they even lose the use of a mule.</itunes:summary>
                <description><![CDATA[<p>[<a href="https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html" rel="nofollow">ACQUISTA E-BOOK</a>] Il capitolo narra il viaggio da Vena di Màida a Cosenza, ma si intitola Bellini perché come al solito, Dumas amando l&#39;aneddotica legata alle persone, dà risalto alla notizia della morte del grande compositore siciliano, sebbene sia solo una piccola parentesi del racconto del viaggio impegnativo e periglioso assieme ai fedeli compagni di viaggio Jadin e il cane Milord.</p><p><strong>Il capitolo inizia</strong> quindi con l&#39;arrivo a <strong>Vena di Maida</strong>, paese abitato da Albanesi, al quale Dumas dedica una pagina; ma un gatto ucciso dal cane Milord, la scarsità di cibo ed alberghi, fa decidere di abbandonare presto il paese che è costato il risarcimento del gatto in cambio dell&#39;unica soddisfazione per Jadin aver potuto ritrarre la padrona del suddetto gatto, con il vestito da sposa tipico arbëreshe.</p><p>Da Vena il piccolo drappello si sposta a <strong>Tiriolo </strong>paese particolarmente provato dal terremoto, dove al risveglio nell&#39;unico albergo praticabile, Dumas apprende incredulo della morte dell&#39;amico Bellini.</p><p>Ripartiti alla volta di Cosenza, ancora vicissitudini patite a causa di una tempesta che li fa ritrovare più morti che vivi a <strong>Rogliano</strong>.</p><p>Alla ripartenza per Cosenza, causa postumi della tempesta perdono perfino l&#39;uso di un mulo.</p>]]></description>
                <content:encoded>&lt;p&gt;[&lt;a href=&#34;https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html&#34; rel=&#34;nofollow&#34;&gt;ACQUISTA E-BOOK&lt;/a&gt;] Il capitolo narra il viaggio da Vena di Màida a Cosenza, ma si intitola Bellini perché come al solito, Dumas amando l&amp;#39;aneddotica legata alle persone, dà risalto alla notizia della morte del grande compositore siciliano, sebbene sia solo una piccola parentesi del racconto del viaggio impegnativo e periglioso assieme ai fedeli compagni di viaggio Jadin e il cane Milord.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il capitolo inizia&lt;/strong&gt; quindi con l&amp;#39;arrivo a &lt;strong&gt;Vena di Maida&lt;/strong&gt;, paese abitato da Albanesi, al quale Dumas dedica una pagina; ma un gatto ucciso dal cane Milord, la scarsità di cibo ed alberghi, fa decidere di abbandonare presto il paese che è costato il risarcimento del gatto in cambio dell&amp;#39;unica soddisfazione per Jadin aver potuto ritrarre la padrona del suddetto gatto, con il vestito da sposa tipico arbëreshe.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Da Vena il piccolo drappello si sposta a &lt;strong&gt;Tiriolo &lt;/strong&gt;paese particolarmente provato dal terremoto, dove al risveglio nell&amp;#39;unico albergo praticabile, Dumas apprende incredulo della morte dell&amp;#39;amico Bellini.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ripartiti alla volta di Cosenza, ancora vicissitudini patite a causa di una tempesta che li fa ritrovare più morti che vivi a &lt;strong&gt;Rogliano&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Alla ripartenza per Cosenza, causa postumi della tempesta perdono perfino l&amp;#39;uso di un mulo.&lt;/p&gt;</content:encoded>
                
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                <pubDate>Fri, 18 Jun 2021 16:07:52 &#43;0000</pubDate>
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                <itunes:title>Capitolo 6 - Màida</itunes:title>
                <title>Capitolo 6 - Màida</title>

                <itunes:episode>7</itunes:episode>
                <itunes:season>1</itunes:season>
                <itunes:author>Giuseppe Cocco</itunes:author>
                <itunes:subtitle>Viaggio in Calabria - Capitolo 6</itunes:subtitle>
                <itunes:summary>The chapter starts again from Pizzo, with the vicissitudes suffered with the hotel equipment and consequent sleepless nights.

Following is a hilarious description of the host house in the village of Maida and the tragicomic experience endured in the attempt to dine, worthy of a canvas for a comedy.</itunes:summary>
                <description><![CDATA[<p>[<a href="https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html" rel="nofollow">ACQUISTA E-BOOK</a>] The capitolo inizia ancora da Pizzo, con le vicissitudini patite con le attrezzature alberghiere e conseguenti notti insonni.</p><p>Segue una spassosissima descrizione della casa ospitante presso il paese di Maida (<a href="https://www.blogger.com/blog/post/edit/4238539460401252222/3249660568300082682" rel="nofollow">clicca qui per conoscere il borgo</a>) e dell&#39;esperienza tragicomica patita nel tentativo di cenare, degna di un canovaccio per una commedia.</p><p>[...] <strong>Eravamo alloggiati, all&#39;attenzione dell&#39;abbigliamento, in una locanda posta sulla stessa spiaggia dove sbarcò il Re</strong> e ad un centinaio di passi dal fortino dove è seppellito Campana.</p><p>Ma non eravamo ancora sistemati che ci accorgemmo che <strong>vi mancava tutto, anche i letti</strong>.</p><p>Ci prepararono delle brande, ma nonostante tutte le ricerche che facemmo, non riusciamo a trovare le lenzuola pulite.</p><p>L&#39;esito fu, che come la sera precedente, fui obbligato a buttarmi sul letto completamente vestito.</p><p><strong>Non passò molto che diventa l&#39;obiettivo di carovane di cimici</strong> così numerose che preferiivano cedere loro il posto e cerca di dormire sdraiato su due sedie. [...]</p><p>[...] [...] <strong>Si ripete allora la storia delle lenzuola</strong>: in tutte le locande d&#39;Italia le lenzuola costituiscono un problema, in particolare modo in Sicilia e in Calabria.</p><p><strong>Succede raramente che vi diano subito un paio di lenzuola pulite</strong>; quasi sempre cercano di scoprire la vostra religione con lenzuola poco pulite o con un lenzuolo pulito e un altro sporco; ogni sera ricomincia sempre la stessa lotta con le solite a tutte e la stessa ostinazione da parte dei locandieri e a mio parere avrebbero fatto meglio a farle lavare [...]</p><p>[...] Cammin facendo discorrendo, <strong>la nostra guida ci parlò di un paese chiamato Vena che aveva mantenuto tradizioni straniere e una lingua che nessuno in Calabria capiva</strong>. [...]</p><p>[...] Dopo tre ore di marcia nella montagna <strong>scorgemmo Maida.</strong></p><p><strong>Era un mucchio di case, abbarbicate sulla montagna</strong>, che, come tutte le case calabresi, erano state intonacate in modo primitivo, con uno strato di gesso o di calce, ma che, per le ripetute scosse che avevano subito, hanno perso una parte dell&#39;ornamento superficiale, quasi tutte le erano coperte di larghe macchie grigie che conferivano loro l&#39;aria di aver avuto una malattia della pelle. [...]</p><p><br></p><p><strong>ITINERARIO DELCAPITOLO</strong></p><p>Pizzo</p><p>Maida</p><p>Vena (di Maida)</p>]]></description>
                <content:encoded>&lt;p&gt;[&lt;a href=&#34;https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html&#34; rel=&#34;nofollow&#34;&gt;ACQUISTA E-BOOK&lt;/a&gt;] The capitolo inizia ancora da Pizzo, con le vicissitudini patite con le attrezzature alberghiere e conseguenti notti insonni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Segue una spassosissima descrizione della casa ospitante presso il paese di Maida (&lt;a href=&#34;https://www.blogger.com/blog/post/edit/4238539460401252222/3249660568300082682&#34; rel=&#34;nofollow&#34;&gt;clicca qui per conoscere il borgo&lt;/a&gt;) e dell&amp;#39;esperienza tragicomica patita nel tentativo di cenare, degna di un canovaccio per una commedia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;[...] &lt;strong&gt;Eravamo alloggiati, all&amp;#39;attenzione dell&amp;#39;abbigliamento, in una locanda posta sulla stessa spiaggia dove sbarcò il Re&lt;/strong&gt; e ad un centinaio di passi dal fortino dove è seppellito Campana.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma non eravamo ancora sistemati che ci accorgemmo che &lt;strong&gt;vi mancava tutto, anche i letti&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ci prepararono delle brande, ma nonostante tutte le ricerche che facemmo, non riusciamo a trovare le lenzuola pulite.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L&amp;#39;esito fu, che come la sera precedente, fui obbligato a buttarmi sul letto completamente vestito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Non passò molto che diventa l&amp;#39;obiettivo di carovane di cimici&lt;/strong&gt; così numerose che preferiivano cedere loro il posto e cerca di dormire sdraiato su due sedie. [...]&lt;/p&gt;&lt;p&gt;[...] [...] &lt;strong&gt;Si ripete allora la storia delle lenzuola&lt;/strong&gt;: in tutte le locande d&amp;#39;Italia le lenzuola costituiscono un problema, in particolare modo in Sicilia e in Calabria.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Succede raramente che vi diano subito un paio di lenzuola pulite&lt;/strong&gt;; quasi sempre cercano di scoprire la vostra religione con lenzuola poco pulite o con un lenzuolo pulito e un altro sporco; ogni sera ricomincia sempre la stessa lotta con le solite a tutte e la stessa ostinazione da parte dei locandieri e a mio parere avrebbero fatto meglio a farle lavare [...]&lt;/p&gt;&lt;p&gt;[...] Cammin facendo discorrendo, &lt;strong&gt;la nostra guida ci parlò di un paese chiamato Vena che aveva mantenuto tradizioni straniere e una lingua che nessuno in Calabria capiva&lt;/strong&gt;. [...]&lt;/p&gt;&lt;p&gt;[...] Dopo tre ore di marcia nella montagna &lt;strong&gt;scorgemmo Maida.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Era un mucchio di case, abbarbicate sulla montagna&lt;/strong&gt;, che, come tutte le case calabresi, erano state intonacate in modo primitivo, con uno strato di gesso o di calce, ma che, per le ripetute scosse che avevano subito, hanno perso una parte dell&amp;#39;ornamento superficiale, quasi tutte le erano coperte di larghe macchie grigie che conferivano loro l&amp;#39;aria di aver avuto una malattia della pelle. [...]&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ITINERARIO DELCAPITOLO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Pizzo&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Maida&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vena (di Maida)&lt;/p&gt;</content:encoded>
                
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                <pubDate>Tue, 15 Jun 2021 21:36:51 &#43;0000</pubDate>
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                <itunes:title>Capitolo 5 - Pizzo</itunes:title>
                <title>Capitolo 5 - Pizzo</title>

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                <itunes:season>1</itunes:season>
                <itunes:author>Giuseppe Cocco</itunes:author>
                <itunes:subtitle>Viaggio in Calabria - Capitolo 5</itunes:subtitle>
                <itunes:summary>Dumas arrived in Pizzo incorrigible narrator of stories of men and heroes, continues with his curiosity as a historian-biographer even more than as a traveler; therefore, even before a look at the locality, the story of Joachim Murat, the mythical and famous French character who died there, goes into deepening and narrating in great detail, probably also for chauvinism.</itunes:summary>
                <description><![CDATA[<p>[<a href="https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html" rel="nofollow">ACQUISTA E-BOOK</a>] Dumas arrivato a Pizzo incorreggibile narratore di storie di uomini ed eroi, continua con la sua curiosità di storico-biografo prima ancora che di viaggiatore; Prima ancora di uno sguardo sulla località, si dilunga, probabilmente anche per sciovinismo, nell&#39;approfondimento e nel racconto con dovizia di particolari, la storia di Gioacchino Murat, mitico e famoso personaggio francese che lì andò a morire.</p><p>Tutto il capitolo in realtà non tratta di Pizzo né dei pizzitani, ma ruota attorno alla vicenda del Murat.</p><p>The unici luoghi in cui si svolge la visita e quindi il racconto, sono quelli legati alla triste e mitica vicenda, al pari di scene teatrali: si comincia con la spiaggia dell&#39;approdo-naufragio, la salita al castello, la piazza prospiciente, la stanza che ospitò il condannato e il cortile dove fu fucilato. [<a href="https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html" rel="nofollow">ACQUISTA E-BOOK</a>]</p>]]></description>
                <content:encoded>&lt;p&gt;[&lt;a href=&#34;https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html&#34; rel=&#34;nofollow&#34;&gt;ACQUISTA E-BOOK&lt;/a&gt;] Dumas arrivato a Pizzo incorreggibile narratore di storie di uomini ed eroi, continua con la sua curiosità di storico-biografo prima ancora che di viaggiatore; Prima ancora di uno sguardo sulla località, si dilunga, probabilmente anche per sciovinismo, nell&amp;#39;approfondimento e nel racconto con dovizia di particolari, la storia di Gioacchino Murat, mitico e famoso personaggio francese che lì andò a morire.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tutto il capitolo in realtà non tratta di Pizzo né dei pizzitani, ma ruota attorno alla vicenda del Murat.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The unici luoghi in cui si svolge la visita e quindi il racconto, sono quelli legati alla triste e mitica vicenda, al pari di scene teatrali: si comincia con la spiaggia dell&amp;#39;approdo-naufragio, la salita al castello, la piazza prospiciente, la stanza che ospitò il condannato e il cortile dove fu fucilato. [&lt;a href=&#34;https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html&#34; rel=&#34;nofollow&#34;&gt;ACQUISTA E-BOOK&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;</content:encoded>
                
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                <link>https://penisolabella.blogspot.com/2021/04/libro-viaggio-in-calabria.html</link>
                <pubDate>Tue, 15 Jun 2021 20:47:15 &#43;0000</pubDate>
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                <itunes:episodeType>trailer</itunes:episodeType>
                <itunes:title>Capitolo 4 bis - Terenzio il sarto (estratto della storia)</itunes:title>
                <title>Capitolo 4 bis - Terenzio il sarto (estratto della storia)</title>

                <itunes:episode>5</itunes:episode>
                <itunes:season>1</itunes:season>
                <itunes:author>Giuseppe Cocco</itunes:author>
                <itunes:subtitle>Viaggio in Calabria di Alexandre Dumas</itunes:subtitle>
                <itunes:summary>A tailor named Terentius was literally a sheep to his wife Giuditta, a sour saint for whom every occasion was good to cook him fire above and fire below, making the devil four, overwhelming him with evil words of blasphemies and often even with shovels.

One evening at the end of the usual scene she grabbed a ball of thread to which pins were pinned, she threw it at her husband hitting him in the eyebrow, and with a satisfied lift of the tail, she went to bed.

&#34;If the devil would free me from this archissima, I would be willing to give him this god of trousers that I&#39;m cooking for the parish priest in exchange!&#34;

Master Terentius muttered, exasperated and instantly an old man dressed in black appeared and giggled satisfied.</itunes:summary>
                <description><![CDATA[<p><strong>[</strong></p><p><strong>Una sera a conclusione dell&#39;abituale scenata</strong> lei afferrò un gomitolo di filo al quale erano appuntati degli spilli, lo scagliò contro il marito colpendolo ad un sopracciglio, e con una soddisfatta alzata di coda, s&#39;andò a coricare. </p><p>&#34;Se il demonio mi liberasse da quest&#39;arcissima, sarei disposto a dargli in cambio questo dio di calzoni che sto cuocendo per il parroco!&#34;</p><p>Mugugnò mastro Terenzio, esasperato e all&#39;istante comparve un vecchio tutto vestito di nero che se la ridacchiava soddisfatto.</p><p><br></p><p>«[...] <em>Era una bella sera d&#39;autunno, mastro Terenzio, sarto a Catanzaro aveva litigato con la signora Giuditta, sua moglie, a causa di un piatto di &#34;maccarruni&#34; che costei, da quindici anni che i coniugi erano sposati, si ostinava a preparare in un modo diverso da come mastro Terenzio li preferiva. </em></p><p><em>Da quindici anni tutte le sere, alla stessa ora, la lite si rinnovava per la stessa causa.</em></p><p><em>Quella volta la lite era andata così lontano che, ritirandosi nella sua stanza, Giuditta aveva lanciato a mo&#39; d&#39;addio a suo marito un portaspilli ben guarnito ed il proiettile aveva colpito il povero sarto tra le due sopracciglia. </em></p><p><em>Ne era risultato un dolore immediato da portare l&#39;esasperazione del povero uomo al punto da fargli esclamare &#34;Oh! Quante cose darei al diavolo se mi sbarazzasse di te!&#34;, </em></p><p><em>&#34;Eh! Che gli daresti, pezzo d&#39;ubriaco?&#34; esclamò la signora Giuditta, che aveva sentito, riaprendo la porta.</em></p><p><em>&#34;Gli darei&#34; esclamò il povero sarto &#34;questo paio di calzoni che faccio per don Girolamo, parroco di Simeri!&#34;, &#34;Disgraziato!&#34; rispose Giuditta &#34;Faresti meglio a glorificare il nome del Signore che t&#39;ha dato una donna paziente come me piuttosto che invocare il nome di Satana</em>. [...]»</p>]]></description>
                <content:encoded>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;[&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Una sera a conclusione dell&amp;#39;abituale scenata&lt;/strong&gt; lei afferrò un gomitolo di filo al quale erano appuntati degli spilli, lo scagliò contro il marito colpendolo ad un sopracciglio, e con una soddisfatta alzata di coda, s&amp;#39;andò a coricare. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;#34;Se il demonio mi liberasse da quest&amp;#39;arcissima, sarei disposto a dargli in cambio questo dio di calzoni che sto cuocendo per il parroco!&amp;#34;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mugugnò mastro Terenzio, esasperato e all&amp;#39;istante comparve un vecchio tutto vestito di nero che se la ridacchiava soddisfatto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;«[...] &lt;em&gt;Era una bella sera d&amp;#39;autunno, mastro Terenzio, sarto a Catanzaro aveva litigato con la signora Giuditta, sua moglie, a causa di un piatto di &amp;#34;maccarruni&amp;#34; che costei, da quindici anni che i coniugi erano sposati, si ostinava a preparare in un modo diverso da come mastro Terenzio li preferiva. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Da quindici anni tutte le sere, alla stessa ora, la lite si rinnovava per la stessa causa.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Quella volta la lite era andata così lontano che, ritirandosi nella sua stanza, Giuditta aveva lanciato a mo&amp;#39; d&amp;#39;addio a suo marito un portaspilli ben guarnito ed il proiettile aveva colpito il povero sarto tra le due sopracciglia. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Ne era risultato un dolore immediato da portare l&amp;#39;esasperazione del povero uomo al punto da fargli esclamare &amp;#34;Oh! Quante cose darei al diavolo se mi sbarazzasse di te!&amp;#34;, &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;#34;Eh! Che gli daresti, pezzo d&amp;#39;ubriaco?&amp;#34; esclamò la signora Giuditta, che aveva sentito, riaprendo la porta.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;#34;Gli darei&amp;#34; esclamò il povero sarto &amp;#34;questo paio di calzoni che faccio per don Girolamo, parroco di Simeri!&amp;#34;, &amp;#34;Disgraziato!&amp;#34; rispose Giuditta &amp;#34;Faresti meglio a glorificare il nome del Signore che t&amp;#39;ha dato una donna paziente come me piuttosto che invocare il nome di Satana&lt;/em&gt;. [...]»&lt;/p&gt;</content:encoded>
                
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                <pubDate>Tue, 15 Jun 2021 19:31:35 &#43;0000</pubDate>
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                <itunes:title>Capitolo 4 - Terenzio il sarto</itunes:title>
                <title>Capitolo 4 - Terenzio il sarto</title>

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                <itunes:season>1</itunes:season>
                <itunes:author>Giuseppe Cocco</itunes:author>
                <itunes:subtitle>Viaggio in Calabria - Capitolo 4</itunes:subtitle>
                <itunes:summary>Terenzio is a tailor from Catanzaro who became legendary for getting rid of his wife in a daring night spent with the devil.

But going in order, even if the chapter is dedicated to the tailor, it brings other interesting anecdotes.

First of all, the story, almost a reportage, on the real conquest of the Rocca di Scilla by the French, which took place 150 years before Murat, up until then mistakenly considered the first conqueror.</itunes:summary>
                <description><![CDATA[<p><strong>[</strong><a href="https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html" rel="nofollow"><strong>ACQUISTA E-BOOK</strong></a><strong>] Terenzio è un sarto di Catanzaro</strong> che divenne mitico per essersi sbarazzato della moglie in una rocambolesca notte passata col diavolo.</p><p>Ma andando per ordine, anche se il capitolo è intitolato al sarto, riporta altri aneddoti interessanti.</p><p><strong>Innanzitutto</strong>, il racconto, quasi un reportage, sulla vera conquista della Rocca di Scilla da parte dei Francesi, avvenuta 150 anni prima di Murat fino ad allora erroneamente ritenuto il primo conquistatore. </p><p><strong>Poi l&#39;atteggiamento guardingo </strong>nei confronti della popolazione calabrese: «[...] <em>D&#39;altrande è stato possibile passare da un tempo in mezzo ad una società equivoca per rischiare di essere presi alla sprovvista: eravamo armati sino ai denti e non abbandonavamo mai le armi; insieme al terrore che ispirava Milord</em> (il cane) <em>ci salvò probabilmente dai brutti incontri di cui sentivamo parlare ogni giorno.</em> [...]»</p><p><br></p><p><strong>Infine, il curioso aneddoto del sarto Terenzio</strong> a cui Dumas dedica un racconto sceneggiato di 8 pagine.</p><p>La storia è quella dei coniugi da normal dinamiche di coppia che arrivano allo scontro in cui lui, più mite, soccombe, fino ad augurarsi che il diavolo si porti via la moglie; cosa che avverrà in una notte simile alla sceneggiatura di un cartone animato disneyano. (a parte c&#39;è anche l&#39;estratto del racconto)</p><p><br></p><p><strong>LUOGHI e ITINERARIO</strong></p><p>Scilla - Bagnara (Calabra) - Palmi - Gioia (Tauro) - Rosarno - Mileto</p><p>Monteleone (Vibo Valentia già Monteleone fino al 1861 e Monteleone di Calabria dal 1861 al 1928) [<a href="https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html" rel="nofollow">ACQUISTA E-BOOK</a>]</p>]]></description>
                <content:encoded>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;[&lt;/strong&gt;&lt;a href=&#34;https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html&#34; rel=&#34;nofollow&#34;&gt;&lt;strong&gt;ACQUISTA E-BOOK&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;] Terenzio è un sarto di Catanzaro&lt;/strong&gt; che divenne mitico per essersi sbarazzato della moglie in una rocambolesca notte passata col diavolo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma andando per ordine, anche se il capitolo è intitolato al sarto, riporta altri aneddoti interessanti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Innanzitutto&lt;/strong&gt;, il racconto, quasi un reportage, sulla vera conquista della Rocca di Scilla da parte dei Francesi, avvenuta 150 anni prima di Murat fino ad allora erroneamente ritenuto il primo conquistatore. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Poi l&amp;#39;atteggiamento guardingo &lt;/strong&gt;nei confronti della popolazione calabrese: «[...] &lt;em&gt;D&amp;#39;altrande è stato possibile passare da un tempo in mezzo ad una società equivoca per rischiare di essere presi alla sprovvista: eravamo armati sino ai denti e non abbandonavamo mai le armi; insieme al terrore che ispirava Milord&lt;/em&gt; (il cane) &lt;em&gt;ci salvò probabilmente dai brutti incontri di cui sentivamo parlare ogni giorno.&lt;/em&gt; [...]»&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Infine, il curioso aneddoto del sarto Terenzio&lt;/strong&gt; a cui Dumas dedica un racconto sceneggiato di 8 pagine.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La storia è quella dei coniugi da normal dinamiche di coppia che arrivano allo scontro in cui lui, più mite, soccombe, fino ad augurarsi che il diavolo si porti via la moglie; cosa che avverrà in una notte simile alla sceneggiatura di un cartone animato disneyano. (a parte c&amp;#39;è anche l&amp;#39;estratto del racconto)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;LUOGHI e ITINERARIO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Scilla - Bagnara (Calabra) - Palmi - Gioia (Tauro) - Rosarno - Mileto&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Monteleone (Vibo Valentia già Monteleone fino al 1861 e Monteleone di Calabria dal 1861 al 1928) [&lt;a href=&#34;https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html&#34; rel=&#34;nofollow&#34;&gt;ACQUISTA E-BOOK&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;</content:encoded>
                
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                <pubDate>Tue, 15 Jun 2021 18:50:23 &#43;0000</pubDate>
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                <itunes:title>Capitolo 3 - Il Profeta</itunes:title>
                <title>Capitolo 3 - Il Profeta</title>

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                <itunes:author>Giuseppe Cocco</itunes:author>
                <itunes:subtitle>Viaggio in Calabria - Capitolo 3</itunes:subtitle>
                <itunes:summary>The Prophet is the pilot of the ramming, the boat with which Dumas has been traveling by sea since he left Messina.

We are in Villa San Giovanni and our travelers would like to arrive in Pizzo by sea, but the pilot, after looking at the sky, foretells a storm with headwinds for several days, probably a week, advising against leaving the port.

Unheard after the storm cry! storm !, troubles at sea follow with the hasty return to land</itunes:summary>
                <description><![CDATA[<p> [<a href="https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html" rel="nofollow">ACQUISTA E-BOOK</a>] Il Profeta è il pilota di speronare, il barca con la quale Dumas si sposta via mare da quando è partito da Messina.</p><p>Siamo a Villa San Giovanni e i nostri viaggiatori vorrebbero arrivare a Pizzo via mare, ma il pilota, dopo aver guardato il cielo, profetizza una bufera con venti contrari per parecchi giorni, probabilmente una settimana, sconsigliando l&#39;uscita dal porto.</p><p>Inascoltato, dopo il grido di burrasca! burrasca!, seguono traversie in mare con il precipitoso rientro a terra, che durante una festa a bordo, con gara tra due ballerini di tarantella, trema per il terremoto.</p><p>A tarantella ispirata ad un sarto di Catanzaro che fece un paio di pantaloni al diavolo in cambio della sparizione della moglie, storia riferita dal Capitano a Dumas che incuriosito ne parlerà nel quarto capitolo.</p><p>Tutte le vicende raccontate nel capitolo, salvo l&#39;uscita in mare, si svolgono a Villa San Giovanni. [<a href="https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html" rel="nofollow">ACQUISTA E-BOOK</a>]</p>]]></description>
                <content:encoded>&lt;p&gt; [&lt;a href=&#34;https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html&#34; rel=&#34;nofollow&#34;&gt;ACQUISTA E-BOOK&lt;/a&gt;] Il Profeta è il pilota di speronare, il barca con la quale Dumas si sposta via mare da quando è partito da Messina.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Siamo a Villa San Giovanni e i nostri viaggiatori vorrebbero arrivare a Pizzo via mare, ma il pilota, dopo aver guardato il cielo, profetizza una bufera con venti contrari per parecchi giorni, probabilmente una settimana, sconsigliando l&amp;#39;uscita dal porto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Inascoltato, dopo il grido di burrasca! burrasca!, seguono traversie in mare con il precipitoso rientro a terra, che durante una festa a bordo, con gara tra due ballerini di tarantella, trema per il terremoto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A tarantella ispirata ad un sarto di Catanzaro che fece un paio di pantaloni al diavolo in cambio della sparizione della moglie, storia riferita dal Capitano a Dumas che incuriosito ne parlerà nel quarto capitolo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tutte le vicende raccontate nel capitolo, salvo l&amp;#39;uscita in mare, si svolgono a Villa San Giovanni. [&lt;a href=&#34;https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html&#34; rel=&#34;nofollow&#34;&gt;ACQUISTA E-BOOK&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;</content:encoded>
                
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                <link>https://penisolabella.blogspot.com/2021/04/libro-viaggio-in-calabria.html</link>
                <pubDate>Tue, 15 Jun 2021 17:51:17 &#43;0000</pubDate>
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                <itunes:title>Capitolo 2 - Scilla</itunes:title>
                <title>Capitolo 2 - Scilla</title>

                <itunes:episode>2</itunes:episode>
                <itunes:season>1</itunes:season>
                <itunes:author>Giuseppe Cocco</itunes:author>
                <itunes:subtitle>Viaggio in Calabria - Capitolo 2</itunes:subtitle>
                <itunes:summary>After a short queue still dedicated to Pasquale Bruno with the first 2 pages of the story dedicated to visiting the places where the gentleman brigand lived - Bauso and the fortress of Castel-Novo -, finally Dumas, Jadin and the dog Milord, embark from the port of Messina to land in San Giovanni (Villa San Giovanni) on Calabrian soil, where the Dumas, will immediately run into an unexpected event that takes the whole chapter.

In fact, Dumas, venturing alone to reach Scylla in search of a place to eat, runs into an informer host who reports him to the police, to which he will be able to cope with cunning.</itunes:summary>
                <description><![CDATA[<p>Dopo una piccola coda ancora dedicata a Pasquale Bruno con le prime 2 pagine del racconto dedicano alla visita dei luoghi in cui era vissuto il brigante gentiluomo - Bauso e la fortezza di Castel-Novo -, finalmente Dumas, Jadin e il cane Milord, si imbarcano dal porto di Messina per approdare a San Giovanni (Villa San Giovanni) sul suolo Calabrese ,  dove il Dumas, si imbatterà subito in un imprevisto che prende tutto il capitolo</p><p>Infatti Dumas, avventurandosi da solo per raggiungere Scilla alla ricerca di un locale ove mangiare, incappa in un oste delatore che la denuncia alla forza pubblica, alla quale saprà tenere testa con astuzia. [<a href="https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html" rel="nofollow">ACQUISTA E-BOOK</a>]</p>]]></description>
                <content:encoded>&lt;p&gt;Dopo una piccola coda ancora dedicata a Pasquale Bruno con le prime 2 pagine del racconto dedicano alla visita dei luoghi in cui era vissuto il brigante gentiluomo - Bauso e la fortezza di Castel-Novo -, finalmente Dumas, Jadin e il cane Milord, si imbarcano dal porto di Messina per approdare a San Giovanni (Villa San Giovanni) sul suolo Calabrese ,  dove il Dumas, si imbatterà subito in un imprevisto che prende tutto il capitolo&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Infatti Dumas, avventurandosi da solo per raggiungere Scilla alla ricerca di un locale ove mangiare, incappa in un oste delatore che la denuncia alla forza pubblica, alla quale saprà tenere testa con astuzia. [&lt;a href=&#34;https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html&#34; rel=&#34;nofollow&#34;&gt;ACQUISTA E-BOOK&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;</content:encoded>
                
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                <pubDate>Tue, 15 Jun 2021 15:12:43 &#43;0000</pubDate>
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                <itunes:title>Capitolo 1 - La Gabbia di ferro</itunes:title>
                <title>Capitolo 1 - La Gabbia di ferro</title>

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                <itunes:season>1</itunes:season>
                <itunes:author>Giuseppe Cocco</itunes:author>
                <itunes:subtitle>Viaggio in Calabria - Capitolo 1</itunes:subtitle>
                <itunes:summary>Dumas&#39;s Calabrian diary actually begins with a Sicilian stage; from the island of Stromboli, Dumas with his friend painter Jadin in the company of the dog Milord, still in Bauso (today&#39;s Villafranca Tirrena) to head to Messina and trying to retrace the exploits of the Brigante Pasquale Bruno, not without encountering unexpected .</itunes:summary>
                <description><![CDATA[<p><strong>Storia del Brigante Pasquale Bruno</strong></p><p><br></p><p>[<a href="https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html" rel="nofollow">ACQUISTA E-BOOK</a>] Il diario calabrese di Dumas inizia in effetti con una tappa Siciliana; dall&#39;isola di Stromboli, Dumas con il suo amico pittore Jadin in compagnia del cane Milord, ancora a Bauso (l&#39;odierna Villafranca Tirrena) per dirigersi a Messina e cercando di ripercorrere le gesta del Brigante Pasquale Bruno, non senza imbattersi in imprevisto.</p><p><br></p><p><strong>Piccolo Dizionario dei Termini citati nel testo</strong></p><p><br></p><p><strong>piastra</strong> - è stato il nome generico che indicava una moneta d&#39;oro o più spesso d&#39;argento di grande modulo, spesso uno scudo.</p><p>Nel Regno delle due Sicilie questo nome fu dato alla moneta d&#39;argento emessa nel XVIII (1700) e XIX secolo (1800)</p><p><br></p><p><strong>speronare</strong> - speronara (o speronièra) dal siciliano spirunara, derivante da spiruni &#39;sperone&#39;; grosso battello da carico, a vela e a remi, rimasto in uso nei paesi rivieraschi del Canale di Sicilia fino alla 1a metà del secolo XX (1900): il dritto di prua è caratterizzato da uno sperone posto a mezza altezza tra il galleggiamento e il bompresso, mentre l&#39;unico albero, molto avanzato verso verso prua, può portare sia una vela a tarchia sia una vela latina</p><p><br></p><p><strong>LUOGHI</strong></p><p><br></p><p><strong>Stromboli</strong></p><p><strong>Bauso ·</strong></p><p><br></p><p>[anticamente chiamata Bauso, Villafranca Tirrena diventò comune autonomo nel 1825 mantenendo il nome di Bauso fino al 1929, quando cambiò nome nell&#39;attuale Villafranca Tirrena associando i due paesi di Calvaruso e Saponara (quest&#39;ultimo divenuto autonomo nel 1952)] [<a href="https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html" rel="nofollow">ACQUISTA E-BOOK</a>]</p>]]></description>
                <content:encoded>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Storia del Brigante Pasquale Bruno&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;[&lt;a href=&#34;https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html&#34; rel=&#34;nofollow&#34;&gt;ACQUISTA E-BOOK&lt;/a&gt;] Il diario calabrese di Dumas inizia in effetti con una tappa Siciliana; dall&amp;#39;isola di Stromboli, Dumas con il suo amico pittore Jadin in compagnia del cane Milord, ancora a Bauso (l&amp;#39;odierna Villafranca Tirrena) per dirigersi a Messina e cercando di ripercorrere le gesta del Brigante Pasquale Bruno, non senza imbattersi in imprevisto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Piccolo Dizionario dei Termini citati nel testo&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;piastra&lt;/strong&gt; - è stato il nome generico che indicava una moneta d&amp;#39;oro o più spesso d&amp;#39;argento di grande modulo, spesso uno scudo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel Regno delle due Sicilie questo nome fu dato alla moneta d&amp;#39;argento emessa nel XVIII (1700) e XIX secolo (1800)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;speronare&lt;/strong&gt; - speronara (o speronièra) dal siciliano spirunara, derivante da spiruni &amp;#39;sperone&amp;#39;; grosso battello da carico, a vela e a remi, rimasto in uso nei paesi rivieraschi del Canale di Sicilia fino alla 1a metà del secolo XX (1900): il dritto di prua è caratterizzato da uno sperone posto a mezza altezza tra il galleggiamento e il bompresso, mentre l&amp;#39;unico albero, molto avanzato verso verso prua, può portare sia una vela a tarchia sia una vela latina&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;LUOGHI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Stromboli&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Bauso ·&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;[anticamente chiamata Bauso, Villafranca Tirrena diventò comune autonomo nel 1825 mantenendo il nome di Bauso fino al 1929, quando cambiò nome nell&amp;#39;attuale Villafranca Tirrena associando i due paesi di Calvaruso e Saponara (quest&amp;#39;ultimo divenuto autonomo nel 1952)] [&lt;a href=&#34;https://www.lulu.com/en/en/shop/giuseppe-cocco/viaggio-in-calabria-con-alexandre-dumas/ebook/product-zvqzk8.html&#34; rel=&#34;nofollow&#34;&gt;ACQUISTA E-BOOK&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;</content:encoded>
                
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                <pubDate>Tue, 15 Jun 2021 13:54:56 &#43;0000</pubDate>
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